C’era una volta una ninfa di nome Mintha, così bella e seducente da far perdere la testa anche al re dell’ ade, Plutone. Il re degli inferi se ne invaghì a tal punto da non riuscire a resisterle e a costo di tradire la moglie Proserpina, volle che fosse sua,  ma il cuore della regina dell’ade non era poi così tenero e quando scoprì i due adulteri accusò lei di aver sedotto il marito con arti magiche e con le medesime, la trasformò in un vegetale, “la menta”.

1081092_10200992995619822_442698736_n

La storia dell’origine della menta è una delle pagine più belle delle metamorfosi di Ovidio, ed è interessante come questa pianta così “fredda” e rinfrescante sia stata usata dal poeta per narrare le tristi conseguenze del tradimento e della gelosia. La menta rinfresca gli animi e la mente, ma memore delle doti seduttive della ninfa di cui porta il nome, è anche una delle piante magiche, ad oggi, più usate negli incantesimi d’amore; non si creda infatti che questa tradizione sia scomparsa, la cosiddetta “magia delle erbe” è ancora viva e prosegue la tradizione magico-erboristica che da millenni vede spezie ed erbe come punto di riferimento.

 

La menta, digestiva, antisettica, antispasmodica, vagamente eccitante e per questo sconsigliata la sera, pungente, aromatica, adatta per gli infusi, per il tè, per equilibrare il sapore della carne, per i dolci per i liquori è un’erba dalle mille proprietà, ma al contrario di alcune sue colleghe, è assolutamente facile da reperire ed altrettanto facile da coltivare in casa, è un’erbacea perenne che non richiede altro che un luogo non molto ombroso e molto umido. Può essere coltivata in vaso, annaffiandola regolarmente ed abbondantemente con l’unica cura di non bagnare le foglie, che altrimenti perderebbero l’aroma.

1080212_10200993017220362_223405859_n

Ne esistono molte varietà,ma le più comuni ed usate sono la mentha spicata, o menta romana e la mentha acquatica, la menta piperita, invece, essendo fortemente aromatica è sconsigliata in cucina e viene usata per cosmetici, prodotti erboristici e alcuni tipi di dolciumi.

Le erbe aromatiche, definite a volte anche “spezie nostrane” possono sembrare meno affascinanti delle spezie orientali, il cui uso si sta molto diffondendo, ma è importante ricordare che non è così, le nostre piante aromatiche, hanno una loro tradizione ed una loro storia, esattamente come le spezie d’oltreoceano ed hanno altrettante proprietà curative. Il recupero della nostra tradizione culinaria ritengo sia di fondamentale importanza proprio per andare in direzione di una “interculturalità” del cibo, è solo nella riscoperta della tradizione che si può arrivare al vero connubio di sapori diversi, alla fusion; è nel riconoscimento dell’identità propria e nella successiva apertura ad un’altra identità che si manifestano integrazione, comunione ed arricchimento e questo non solo in termini culinari. L’omologazione del cibo corrisponde all’asservimento globale delle masse, ogni piccola dose di condimento è una goccia di memoria che può contrastare la perdita della “Diversità”.

IMG_5660

Insalata di pompelmo rosa, lamponi, fragole e menta:

Ingredienti per 4 persone: 2 pompelmi rosa, 20 fragole, 1 cestino di lamponi, un mazzettino di menta, 100 ml d’acqua, radice di zenzero fresca, quanto basta, 4 cucchiai di zucchero di canna grezzo.
Preparazione:
– Preparare lo sciroppo di menta facendo bollire l’acqua e lo zucchero, immergete le foglie di menta meno qualcuna per la decorazione e lasciate macerare a fuoco spento.
–  pelare a vivo pompelmo rosso, tagliare le fragole a pezzi e riunirle in una terrina insieme con i lamponi.
– Aggiungete lo sciroppo freddo e decorare con le foglie di menta e aggiungere zucchero se necessario.