Se come dice il mio amato Proust, che spesso cito, il sapore di un cibo ha il potere di riportare alla memoria ricordi e malinconie è anche vero che quanto più inconfondibile sarà il piatto, quanto più particolare sarà l’aroma, tanto più sarà facile ricondurre il suo sapore ad un ricordo specifico, ad una sensazione, ad un piacere o ad un dolore che inevitabilmente riaffioreranno nella nostra mente.

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In Oriente il “galateo culinario” impone che ogni piatto servito abbia un buon profumo, un aroma invitante e prezioso che cancelli anche un po’ il sentore caratteristico della materia prima nell’intento di ingannare olfatto e gusto, ma non solo le spezie e le erbe aromatiche sono asservite a questa nobile funzione, anche i fiori quando entrano in cucina possono rendere servizi impagabili a chi sta cucinando. Il sentore rimane delicato e persistente al tempo stesso, un retrogusto intenso che non si dimentica ed infondo cos’altro vuole chi cucina se non che la sua pietanza sia indimenticabile e scaldi il cuore di chi l’assapora?

Oltre alla Rosa ed alla Viola c’è un’altra regina dei fiori che anima le cucine creative, la Lavanda. Usata per il dolce e per il salato, per le carni e per le salse come ingrediente vero e proprio, al pari di una spezia e non solo come elemento decorativo il fiore delle streghe ha accompagnato ricette medioevali del nord Europa, ha viaggiato dalla Francia alla Scozia entrando tra i dolci e i liquori.

Rispetto alle spezie i fiori non hanno una minore valenza qualitativa sono ricchi di proprietà organolettiche, la lavanda è antiinfiammatoria, antisettica, rilassante, al pari delle spezie aiutano a confondere il sentore troppo forte di alcune materie prime e donano freschezza ed originalità al piatto.

C’è una ricetta,famosa in quel di Scozia, che accompagna questi petali indaco, gli Shortbread alla lavanda. Ve ne propongo una versione leggermente modificata:

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Ingredienti: 

300 gr di burro chiarifiato o ghee, 150 gr di zucchero di canna grezzo, 30 gr di zucchero a velo setacciato, 2 cucchiai di lavanda fresca tritata finemente, 1 cucchiaio di foglie di menta fresca,1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 280 gr di farina di avena, 60 gr di amido di mais,1 / 4 cucchiaino di sale

Preparazione: 

Mescolate il burro, lo zucchero di canna e lo zucchero a velo ‘fino ad avere un composto omogeneo. Unite la menta, la lavanda, e la scorza di limone. Poi aggiungete la farina,l’amido di mais e il sale, amalgamate bene il tutto. Dividete la pasta in due palle, avvolgetela nella pellicola e appiattitela fino a circa 1 cm di spessore poi lasciatela in frigorifero per circa 1 ora. Preriscaldare il forno a 165 ° C. Stendete la pasta su un foglio di carta da forno, dando la forma di un rettangolo, alto circa un cm. Mettere il foglio con l’impasto su una teglia e infornare a 160 gradi per 30 minuti. Qualche minuto prima che sia cotto, sfornare e, con un coltello, incidete l’impasto con tanti tagli perpendicolari, in modo da formare tanti rettangoli. Rimettere in forno per pochi minuti. E’ essenziale perché i biscotti si mantengano morbidi che vengano sfornati quando la pasta è ancora chiara.