Ben tre leggende circondano quest’erba dal profumo e dal gusto tipicamente mediterranei.

La prima narra la storia di Amaraco, un principe dell’isola di Cipro che si dilettava nella produzione di profumi e che era da tempo alla ricerca del profumo perfetto. Quando finalmente l’ebbe trovato decise di portarlo in dono al re, ma l’ampolla che lo conteneva cadde e si ruppe ed il principe mori’ di dispiacere. Gli dei mossi a compassione dalla dedizione e dalla passione di Amaraco, decisero di trasformarlo in una pianta che avesse il sentore dell’essenza che lui stesso aveva creato, un profumo capace di attrarre e consolare chiunque: l’origano.

Una seconda leggenda, forse piu’ antica, racchiusa nella mitologia greca, racconta, invece, di come l’origano fosse stato creato da Afrodite e di come crescesse abbondante nel giardino della dea dell’amore, alle pendici del monte Olimpo; l’origano cresce infatti nelle zone montuose e da qui l’origine greca del suo nome: oros ganos, delizia del monte.

Infine, una terza leggenda, sicuramente tramandata in tempi cronologicamnete a noi piu’ vicini, tratta delle sue proprieta’ terapeutiche (e’ ricco si sali minerali, in prevalenza ferro e calcio e di vitamina c) che sembra siano state scoperte osservando le cicogne che se ne cibano dopo aver ingerito cibi tossici; a riprova di questo, lo stemma della facolta’ di medicina di Parigi che reca l’immagine di tre cicogne che portano, ciascuna, un rametto di origano nel becco.

origano

Sia i greci che i romani lo usavano per ornare il capo degli amanti e per augurare felicita’ in amore, ma se poi quell’amore si fosse trasformato in amor perduto, allora si sarebbe potuto nuovamente ricorrere al fiore rosa ed incantevole dell’origano ed al suo profumo ristoratore per consolarsi dalle pene indotte da un cuore afflitto, che avrebbe trovato sollievo e ristoro nell’essenza profumata di questa delicata pianta tutta al femminile. In fioritura tra giugno e settembre (e’ tra le erbe aromatiche che vengono raccolte durante la ” notte di S. Giovanni” tra 23 e 24 giugno), l’origano dev’essere raccolto e poi fatto essiccare all’ombra prima di poter beneficiare del suo gusto aromatico caratteristico della cucina dei paesi che si affacciano sul bacino del mediterraneo,in prevalenza Grecia e Italia.

Tra le erbe aromatiche, e’ forse la piu’ vicina alle spezie vere e proprie per quanto riguarda l’alone di leggenda che la circonda, le caratteristiche squisitamente femminili che legano quest’erba alla dea dell’amore e non a caso ai cuori infranti e per le innumerevoli proprieta’ terapeutiche che la contraddistinguono, eguagliate, forse, solo da curcuma e zenzero.

In Grecia, nei ristoranti piu’ tradizionali e tipici, si usa tenere vasi con piantine di origano e menta che vengono poi raccolti, al momento, per condire pesce, insalate, verdure; ma questa piacevole abitudine puo’ accompagnare anche la nostra cucina, infatti benche’ l’ origano prediliga i terreni rocciosi e’ comunque abbastanza facile da coltivare in balcone o terrazzo, a patto che non venga sottoposto a troppo rigidi inverni, potremo quindi coglierlo per arrichhire le nostre ricette, dalla pizza al pesce o,perche’ no, odorarlo quando il nostro cuore ci richiede consolazione e ristoro.

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Una ricetta facile da accompagnare con pesce o carne alla griglia, io la consiglio con del pesce azzurro:

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Purea di patate con origano e peperoncino:

Ingredienti: patate (calcolate una patata a commensale), una testa d’aglio da dosare in base alla quantita’ di patate, peperoncino rosso secco, origano quanto basta.

Preparazione:

lessare le patate – in una padella imbiondire l’aglio con il peperoncino e l’origano, in olio extra vergine di oliva – versare le patate lessate e schiacciate nella padella – salare e lasciar cuocere per 15 minuti mescolando fino a cottura.

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